Filippo Andreatta

09/07 — 19/07/2026

Residenza breve

una nuvola è visibile solo mentre è in movimento, nel flusso, mentre cambia: è proprio questo che la rende una cosa
e che le impedisce, allo stesso tempo, di essere una cosa
Sadie Plant

Avere la testa fra le nuvole è una frase che sospende uno stato emotivo pur definendolo. Spesso, per schiarire un sentimento, la parola viene irretita in metafore evanescenti, immagini nuvolose che afferrano moti interiori. August Strindberg era affascinato dalle nuvole del cielo di Stoccolma; per molti anni le ha osservate, annotate e traslate nel suo teatro-da-camera. Un teatro intimo per spazi piccoli che conteneva l’atmosfera. 

Trasfigurando il paesaggio interiore in paesaggio esteriore, Filippo Andreatta esplora le nuvole come stratagemma per un teatro-da-camera, in cui piccole scenografie nuvolose riportano il teatro alla
sua evanescenza. L’architettura di un teatro all’italiana, il Valli di Reggio Emilia, viene ridotta in scala e diventa una maquette, un luogo intimo in cui la distanza rappresentativa brucia in minuti artifici scenografici e celestiali. 
Il suono del teatrino è Melodie del compositore Louis Andriessen, opera in cui un pianoforte e un flauto ricercano un unisono perfetto costantemente sfidato da fluttuazioni timbriche e micro-variazioni ritmiche. In questo vano tentativo, il quasi successo è il massimo raggiungibile: un’approssimazione, un avvicinamento verso qualcosa che resta inafferrabile.

nuvolario #Teatro_da_Camera è parte di nuvolario, un’indagine che guarda all’insù per esplorare la vertigine sfuggente dei paesaggi celesti e il loro precipitato nel nostro presente.

FILIPPO ANDREATTA
Filippo Andreatta è artista e curatore di arti performative. Fonda Office for a Human Theatre con cui realizza spettacoli, performance e installazioni in contesti urbani e remoti. 
Raggiunge il 79° parallelo nord nell’arcipelago di Svalbard per leggere Frankenstein attorno a un fuoco, crea Little Fun Palace una roulotte parassitaria che ha viaggiato in Europa e Nord America, cura il programma feminist futures per Centrale Fies e fonda la Nomadic School che si muove nelle Alpi contaminando l’arte con le scienze naturali e sociali.


 

nuvolario #Teatro_da_Camera 
di Filippo Andreatta 
musica Melodie di Louis Andriessen

regia, scena e scrittura Filippo Andreatta 
pianoforte Bruna Di Virgilio

flauto dolce Verena Barié

modellino e miniature Nadezhda Simeonova 
cura tecnica Cosimo Ferrigolo 
collaborazione al modellino Luca Molinari 
ricerca drammaturgica Veronica Franchi 
creative producer Kseniia Prokofeva 
amministrazione Lucrezia Stenico, 
fotografie Giacomo Bianco

animale guida yún (云) 
produzione Office for a Human Theatre, 
co-produzione Aperto / Fondazione I Teatri Reggio Emilia, La Contrada Teatro Stabile di Trieste residenze saari residence / Kone foundation (FI), Villa Manin / La Contrada Trieste, Socìetas / Teatro Comandini Cesena, Scuola Piccola Zattere Venezia, Teatro alla Cartiera Rovereto 
con il supporto di MiC, Fondazione Caritro, Provincia Autonoma di Trento, Comune di Rovereto, e di Socìetas all’interno del Progetto MIC/RE-R “Residenze per Artisti nei Territori 2025–27”