Seconda grazia

12/06/2026, 18.00

Talk

Il primo incontro del programma pubblico di Cristina Kristal Rizzo si articola in due parti. Nella prima Lucia Amara inanella una serie di frammenti/immagini riguardanti il tema della grazia, dalla Recherche di Proust al sonno degli imenotteri di Fabre e a forme effimere di abitabilità, passando per le annotazioni dei Quaderni di Simone Weil e per l’inachevé di Jankelevitch, fino alle implicazioni del concetto di grazia nel pensiero della democrazia greca come una forma peculiare di politico.

Nella seconda parte, Giorgio Maria Cornelio prende le mosse da un confronto tra la cantante Rosalia, Cristina Kristal Rizzo e Simone Weil: che cosa lega queste tre figure al concetto di grazia? Tenacemente radicate nella propria assenza di luogo, tutte e tre hanno liberato il gesto attraverso una pratica radicale e gioiosa di obbedienza. È da qui, da questa obbedienza che libera, e diventa forma di ascolto, che si può esplorare una diversa prospettiva sul contemporaneo, capace di farsi arte pop.

BIO
LUCIA AMARA
Dopo il biennio in Archeologia all’Università di Catania, Lucia Amara si laurea in Lettere Classiche a Firenze con una tesi sulla critica alla democrazia. In questa fase della sua formazione frequenta la scuole del Balletto di Toscana e l’Ecole Internationale Rosella Hightower a Cannes. In seguito ha studiato tra Bologna (DAMS) e Parigi (Paris VII, Dipartimento di Semiologia e EHESS) orientando la sua ricerca su vocalità, performance e alcune forme irregolari dei linguaggi letterari, attraverso l’opera di Antonin Artaud, Fernand Deligny, Michel De Certeau, Louis Wolfson, Jean Starobinski. Ha svolto un periodo di ricerca sugli archivi vocali presso la Normale di Pisa e ha lavorato a un inedito manoscritto di Benveniste sulla blasfemia all’interno di un progetto di ricerca dell’Università La Sapienza di Roma su mistica e linguaggio. Accanto all’attività teorica e saggistica e all’esperienza di critica e didatta (Xing a Bologna, Scuola Cònia diretta da Claudia Castellucci a Cesena), Lucia Amara ha sviluppato una pratica drammaturgica in dialogo con artisti del teatro e della danza (Kinkaleri, Cristina Rizzo, Chiara Guidi, Romeo Castellucci e Gloria Dorliguzzo). Ha pubblicato Teatro Infantile. L’arte scenica davanti agli occhi di un bambino (con Chiara Guidi, Sossella Editore 2019), Utopie Vocali (Mimesis 2015). Ha curato l’edizione italiana dei Cahiers di Artaud: Questo corpo è un uomo. Quaderni 1945-1948 (Neri Pozza 2025) e per Cronopio Letura d’Eprahi. Il libro perduto di Antonin Artaud.

GIORGIO MARIA CORNELIO
Giorgiomaria Cornelio è nato a Macerata nel 1997. È poeta, regista, performer e redattore di “Nazione indiana”. Con le sue opere ha partecipato a festival e istituzioni tra cui La Biennale di Venezia, Mostra internazionale del Nuovo Cinema, Rencontres internationales Paris/Berlin, Santarcangelo Festival. Ha pubblicato La consegna delle braci (Luca Sossella editore, Premio Fondazione Primoli), La specie storta (Tlon edizioni, Premio Montano, Premio Gozzano), il saggio Fossili di rivolta. Immaginazione e rinascita e L'ufficio delle tenebre (Tlon Edizioni). Ha curato, come Grandi Magazzini Criminali, l’opera Ogni creatura è un popolo (Nero editions). La traduzione di Moira Egan di alcune sue poesie scelte ha vinto la Raiziss/de Palchi Fellowship della Academy of American Poets. Collabora tra gli altri con «Il Tascabile Treccani», «The Italian Review», «L’Indiscreto». Cura il progetto Edizioni volatili ed è il direttore artistico della festa I fumi della fornace. Attualmente svolge un dottorato in Moda a IUAV.