PEANUT FIELDS NEAR FRIENDSHIP #1

Daria Deflorian, Azzurra D'Agostino

28/05/2026, 17.00

Talk

PEANUT FIELDS NEAR FRIENDSHIP
a cura di Piersandra Di Matteo, Edoardo Lazzari, Annalisa Sacchi


Cosa resta di un’amicizia?
Cosa produce, cosa trasmette, cosa trasforma?
Quali mondi rende possibili?

Peanut fields near friendship nasce come una ricerca sull’amicizia intesa non come tema sentimentale o dispositivo confessionale, ma come forza performativa, infrastruttura invisibile, forma di cooperazione eccedente. Un campo di prossimità in cui si costruiscono pensiero, pratiche artistiche, dissenso, sopravvivenze e possibilità di immaginare il mondo altrimenti.

A partire da maggio 2026, il progetto prende forma come una costellazione di incontri, conversazioni, ascolti e attraversamenti dedicati all’amicizia come magnitudine relazionale capace di incidere sui modi della creazione, della trasmissione e delle forme d vita. Ogni appuntamento coinvolge una coppia: due amichə. Non si tratta di interviste né di testimonianze biografiche, ma di dispositivi pubblici in cui l’amicizia viene interrogata come metodo di lavoro, struttura di sostegno, spazio di conflitto, prossimità critica, forma di co-costruzione del pensiero.

Lontano dall’idea dell’amicizia come spazio privato separato dal politico, Peanut fields near friendship attraversa genealogie artistiche, filosofiche e performative che riconoscono nell’amicizia una pratica di cooperazione, dissidenza e costruzione condivisa del mondo. Non semplice legame affettivo, ma infrastruttura spesso invisibile eppure persistente della produzione artistica, della trasmissione del sapere e della vita intellettuale.

Il progetto costruisce un archivio orale e situato di relazioni affettive e intellettuali: un repertorio di forme attraverso cui si trasmettono linguaggi, si sostengono vulnerabilità, si generano immaginazioni comuni. Un paesaggio di prossimità che lascia spazio alla possibilità di esporsi reciprocamente al rischio della trasformazione. Accanto agli incontri pubblici, il progetto si estende in una serie di formati radiofonici e materiali sonori realizzati in collaborazione con Radio Papesse, dando vita a una disseminazione di voci, frammenti, dialoghi e costellazioni relazionali.

Peanut fields near friendship #1

Nel 2008 Daria Deflorian crea Bianco, uno spettacolo nato dalle poesie di Azzurra D’Agostino. Da allora la loro relazione attraversa scena, scrittura, ascolto, lettura reciproca, producendo negli anni una costellazione di risonanze e trasformazioni condivise. 

Nel primo appuntamento di Peanut fields near friendship, Deflorian e D’Agostino siedono una accanto all’altra per abitare pubblicamente le domande che l’amicizia continua a porre: 
Che cosa significa fare spazio alla lingua dell’altra? Come si attraversa la soglia tra pagina e scena, tra voce e scrittura? Dove termina l’influenza reciproca e dove inizia una trasformazione comune? L’incontro inaugura un campo di ricerca in cui l’amicizia non appare come sfondo delle pratiche artistiche, ma come una delle loro condizioni generative più radicali.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Per maggiori informazioni: [email protected] 

Immagine: Nicola Toffolini, PòST #02, 2020. Courtesy: Nicola Toffolini. Crediti Fotografici: Francesco Niccolai

BIO

DARIA DEFLORIAN. Attrice, autrice e regista. Come interprete ha lavorato, tra gli altri, con Nanni Moretti, Stéphane Braunschweig, Massimiliano Civica, Lotte van den Berg, Lucia Calamaro, Fabrizio Arcuri, Mario Martone, Martha Clarke, Remondi e Caporossi, Fabrizio Crisafulli, Marcello Sambati. Ha vinto il Premio Ubu 2012come miglior attrice e nel 2013 il Premio Hystrio. 
Dal 2008 al 2021 ha condiviso i progetti con Antonio Tagliarini: i loro spettacoli, presentati in Italia e in Europa, hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Ubu 2014 per il miglior testo, il Premio per il miglior spettacolo straniero in Canada 2015, il Premio Riccione per la drammaturgia 2019 e il Premio Hystrio per la drammaturgia 2021. I loro testi sono pubblicati da Titivillus, Cue Press e Sossella Editore. Nel 2023 Sossella Editore pubblica anche Qualcosa di sé. Il teatro di Daria Deflorian, a cura di Rossella Menna.
Nel 2022 firma drammaturgia e regia di En finir, da Changer méthode di Édouard Louis, con gli allievi della scuola La Manufacture di Losanna; nel 2023 quella di Elogio della vita a rovescio, liberamente ispirato alle opere di Han Kang; nel 2024 cura adattamento e regia de La vegetariana, scene dal romanzo di Han Kang, Premio Nobel per la Letteratura 2024; e nel 2025 firma drammaturgia e regia di Credo di aver avuto un’infanzia normale, spettacolo finale degli allievi della scuola di cinema Gian Maria Volonté. Sempre nel 2025 ha firmato la regia del radiodramma vincitore del premio Andrea Camilleri Tuo per sempre di Adriano Saleri e Mario Migliucci.
Insegna regolarmente recitazione e scrittura di scena, oltre che per strutture indipendenti per l’Accademia Silvio d’Amico, per la Scuola del Piccolo di Milano e per quella dell’ERT. È artista associata al Piccolo Teatro di Milano per il triennio 2025–2027, dopo esserlo stata per la Triennale di Milano nel triennio precedente. Dal 2021 cura la direzione artistica di Index insieme alla compagnia Muta Imago.
Il suo prossimo spettacolo Che dolore terribile è l’amore a partire da Non dico addio di Han Kang debutterà in prima assoluta a luglio 2026 al Festival di Avignone.

AZZURRA D'AGOSTINO, è nata e vive in un piccolo paese dell'Appennino tosco-emiliano. Ha pubblicato varie raccolte di poesia (per cui ha ricevuto il Premio Carducci, il Premio Ciampi Valigie Rosse ed è stata finalista al Premio Viareggio-Repaci), e scrive per il teatro sia per adulti (collaborando con Daria Deflorian, Marco D'Agostin, Teatro dei Venti con cui ha vinto il Premio Speciale UBU 2025, e altri) che per l'infanzia (Teatro dell'Argine e altri). Collabora e porta in tutta Europa la performance Sparks dell'artista visiva Francesca Grilli, con cui ha avviato da alcuni anni un percorso creativo dialogico su vari progetti, come Record (vincitore premio Werner Fenz Grant for Art in Public Space 2026) e La Piena/The Flood (nuova produzione). Ha pubblicato decine di albi per l'infanzia, romanzi per ragazzi, prime letture (pubblicati per Giunti, DeA, Fatatrac, Il Castoro, Erikson e altri), la traduzione di un radiodramma su Hölderlin (Mimesis), libri a tema onirico-folklorico e mazzi di tarocchi e oracoli (Whitestar Vivida). Oltre a scrivere, conduce laboratori di poesia per persone di tutte le età ed è fondatrice dell'Associazione SassiScritti di Porretta Terme (BO), con cui è stata finalista al premio Ubu come miglior progetto organizzativo nel 2016 e al Premio Rete Critica nel 2018. Nel 2026 il suo ultimo libro di poesia Cosmic Latte è stato selezionato nella dozzina del Premio Strega Poesia.